Percorso

Chi sono

Il percorso di Giuseppe Pignataro unisce il lavoro di OSS e Coordinatore Socio Assistenziale a tecnologia, libri, arte e neurodivergenza.

Cura, lavoro e responsabilità

Sono Giuseppe Pignataro. Lavoro come Operatore Socio Sanitario (OSS) e Coordinatore Socio Assistenziale: due ruoli che mi hanno insegnato a osservare i bisogni prima delle procedure, a comunicare con chiarezza e a costruire quotidianamente fiducia, autonomia e continuità nella cura.

Il lavoro socio-assistenziale non è una parentesi separata dal resto. È il luogo in cui ho imparato che uno strumento è davvero utile soltanto quando rispetta la persona che deve usarlo, il suo tempo e la complessità della situazione che sta vivendo.

Dall’esperienza agli strumenti digitali

La tecnologia è entrata nel mio percorso come un modo concreto per risolvere problemi reali. Ho creato app e progetti digitali per rendere più leggibili il tempo, i turni, le priorità e le attività quotidiane.

Aestu nasce dal bisogno di percepire il tempo senza subirlo. Turnista traduce la complessità del lavoro su turni in una vista più chiara. Ivy6 riduce la giornata a poche priorità visibili. OssPratico raccoglie guide e strumenti pensati per chi lavora nella cura.

Non progetto partendo dalla funzione più appariscente, ma dalla domanda più semplice: che cosa renderebbe questa esperienza meno faticosa e più comprensibile?

Scrittura e arte

Scrivo guide, libri e racconti per condividere ciò che ho imparato e dare forma a esperienze che meritano attenzione. Alcuni testi nascono dal lavoro assistenziale; altri esplorano il bisogno di rallentare, comprendere e guardare le cose da una prospettiva diversa.

Come artista uso anche le canzoni per avvicinarmi a emozioni che non sempre si lasciano spiegare direttamente: assenza, desiderio, fragilità, identità e memoria. Parole, codice e suono sono linguaggi diversi, ma per me rispondono alla stessa esigenza di rendere visibile qualcosa che prima restava indistinto.

La neurodivergenza come prospettiva

Essere una persona neurodivergente influenza il modo in cui percepisco il tempo, organizzo l’attenzione, vivo le emozioni e costruisco soluzioni. Non la considero un’etichetta capace di spiegare tutto, né un “superpotere”. È una parte concreta della mia esperienza e del mio modo di lavorare.

Questo sito riunisce i diversi fili del mio percorso: cura, tecnologia, libri e arte. È il luogo in cui presento ciò che realizzo e il motivo per cui scelgo di farlo.